I VARI MODI DI DIRE ZUCCHERO
Ecco un elenco delle sostanze utilizzate dall'industria alimentare per dolcificare i prodotti.

Cominciamo con alcuni dolcificanti naturali : Isomalto, Maltitolo, Melassa, Fruttosio (zucchero della frutta), Glicirizina, Glucosio, Lattosio (zucchero del latte), Mannitolo, Miele, Saccarosio,Sorbitolo, Stevia, Xilitolo, Zucchero di canna.

Quando nelle etichette dei prodotti alimentari è
presente la scritta “senza zucchero aggiunto” vuol dire che non è stato
utilizzato saccarosio, ma potrebbero essere presenti altri dolcificanti naturali
o sintetici. Alcuni di questi ultimi sono: Saccarina, Acesulfame, Ciclammati, Sucralosio e Aspartame.
Ma cosa è l'aspartame?
L'aspartame (conosciuto anche con altri nomi, come Nutra-Sweet, Equal, Spoonfull, Canderel, Sanecta, E95) è stato scoperto per caso nel 1965 dal chimico James M. Schlatter, che stava lavorando presso la casa farmaceutica G.D. Searle & Company per la produzione di un farmaco anti-ulcera. Schlatter scoprì la dolcezza del composto sintetizzato leccandosi il dito che era entrato in contatto con l'aspartame.
L'approvazione
del dolcificante da parte della FDA (Food And Drug Administration - Agenzia per
gli Alimenti e i Medicinali) è stata fortemente contestata. Molti critici
sostengono infatti, che le ricerche effettuate per sostenere la sicurezza
dell’aspartame siano inadeguate soprattutto a causa dei ripetuti conflitti di
interesse da parte dei membri del comitato per l’approvazione della sostanza.
L'aspartame è un edulcorante (dolcificante) a basso contenuto calorico. La sostanza è composta da due amminoacidi (acido aspartico,40% e la fenilalanina,50%) e il metanolo (10%).
Pur avendo
la stessa quantità di calorie del saccarosio (il comune zucchero da tavola) il
suo potere dolcificante è circa duecento volte maggiore, motivo per cui ne sono
sufficienti piccolissime quantità per dolcificare cibi e bevande.
Tabella del potere dolcificante
Sostanza
dolcificante
|
Potere
dolcificante
(considerando il saccarosio = 1) |
Acesulfame
K
|
160 –
250
|
Aspartame
|
130 –
250
|
Ciclammato
|
30 –
80
|
Fruttosio
|
1 –
1,8
|
Glucosio
|
0,7 –
0,8
|
Mannitolo
|
0,5 –
0,6
|
Saccarina
|
300 –
500
|
Sorbitolo
|
0,8 –
1,0
|
Xilitolo
|
0,5 –
0,6
|
Inizialmente
autorizzato solamente per prodotti per i diabetici, in poco tempo si diffuse in
oltre più di sei mila prodotti alimentari, dai farmaci ai succhi di frutta, dalle
gomme da masticare alle marmellate senza zucchero e si calcola che venga
consumato da oltre duecento milioni di persone nel mondo.
La scoperta, gli studi e la commercializzazione
- 1965: Scoperta aspartame dal chimico James M. Schlatter.
- 1967: La Searle inizia le indagini sulla sicurezza dell'aspartame.
- 1971: Nel periodo dei test condotti sul dolcificante, il Dott. John Olney, durante uno studio di laboratorio scopre che l'acido aspartico, un ingrediente importante dell'aspartame, provocava nei topi al quale era stato somministrato, dei piccoli buchi nel cervello. Ulteriori test condotti su alcune scimmie diedero responsi altrettanto allarmanti; venne fatto loro bere latte con aspartame e le cavie furono colpite da gravi crisi epilettiche e convulsioni ed una di queste addirittura morì.
- 1973: Uno dei primi scienziati della FDA afferma che le informazioni fornite dalla Searle sugli studi condotti riguardo la sicurezza dell'aspartame non sono sufficienti. Per essere certi che l'aspartame sia sicuro sono necessari ulteriori test clinici.
- 1974: la FDA rilascia la prima autorizzazione per l'uso dell'aspartame limitato agli alimenti secchi. A seguito delle prime autorizzazioni rilasciate dall'Agenzia, l'avvocato dei consumatori di Washington Jim Turner, avviò un ricorso per opporsi all'impiego del dolcificante. Egli mise in evidenza l’esperimento di J.Olney del 1971 tentando così di sospendere l’approvazione da parte della FDA.
- Tra il 1976 e il 1980 la FDA invia i propri ispettori alla Searle (casa farmaceutica che produceva l’aspartame) per verificare la possibile cancerogenicità del prodotto (allora chiamato NutraSweet). Dopo un anno, il rapporto Bressler mette in evidenza un numero impressionante di irregolarità. Viene così inviata una secondo squadra investigativa da parte della FDA che conferma le scorrettezze precedentemente emerse affermando quindi che i test sull’additivo alimentare della Searle non erano affidabili e sufficienti per determinare la sicurezza dell'aspartame e che pertanto non potevano considerarsi validi.
- 1981: Il giorno dopo il giuramento del nuovo presidente americano Ronald Reagan (amico dell'allora presidente della Searle Donald Rumsfeld), la ditta produttrice di aspartame, invia una nuova richiesta di approvazione alla FDA, ma il neo presidente sostituisce il commissario della FDA, nominando il Dott. Arthur Hayes, che viene incaricato di rivalutare tutte le precedenti ricerche sull’aspartame, ignorando le investigazioni attuate dalla stessa FDA.
Hayes chiede alla Searle di aiutare
la commissione a finanziare l’indagine decisiva: viene poco dopo reso noto che
l'aspartame ha dimostrato di essere sicuro per la salute umana. Viene quindi
commercializzato nel 1981 in America e l'anno seguente in Italia.
Come testimonia la storia della sua
autorizzazione per l'uso in alimentazione, l’aspartame è sicuramente il più
discusso fra gli additivi alimentari ed è stato oggetto di numerose
controversie.
Attorno alla tossicità di questa
sostanza si muove un dialogo che dura da alcuni decenni e non mostra cenno di
placarsi.